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PORTOBUFFOLÈ

PORTOBUFFOLÈ

Portobuffolè - Scorcio su Porta Friuli

Portobuffolè – Scorcio su Porta Friuli

Storia
Prima della sua nascita, sulla sinistra del Livenza, esisteva un umile villaggio di pescatori, agricoltori e pastori, la cui origine si fa risalire al terzo secolo avanti Cristo, chiamato Septimum de Liquentia.

Septimum perché distante sette miglia dall’antica città di Oderzo (Opitergium).

Più tardi, in un documento del 997, apparve invece il termine “castello”. Su questo documento si legge:

“… castro et portu… in loco Septimo… Castello e porto (fluviale) in località Settimo… “. In un altro documento: “… Castellarium Portus Buvoledi… ” da cui si ebbe Portusbufoledi. Il nome è composto da Portus (porto) e bufoledi, la cui derivazione, anziché da bufalo, come comunemente si crede, devesi ricercare nella parola “bova” che dal latino medievale significa canale; quindi Portobuffolè era il Porto sul “Canale” ovvero sul Livenza. Dopo un periodo di dominio carrarese, il castello di Portobuffolè passò al patriarcato di Aquileia e nell’agosto del 908 al vescovo di Ceneda Ripalto. Infine Tolberto da Camino, marito della famosa Gaia, figlia del “… buon Gherardo… “, immortalata da Dante nel XVI canto del Purgatorio, divenne signore di Portobuffolè il 2 ottobre 1307. Il 4 aprile 1339 Portobuffolè passò a Venezia.

Ottenne un Consiglio Civico, un Consiglio Popolare e l’ordine dei nobili. La Repubblica Veneta concesse il titolo di Città, lo stemma gentilizio ed un podestà, che rimaneva in carica solo 16 mesi, con ampie mansioni politico-amministrative. Nel 1797 Portobuffolè passò sotto il dominio francese. Con la pace di Campoformido, il Veneto passò all’Austria e per Portobuffolè iniziò il declino. Perdette infatti il tribunale di prima istanza ed il Municipio.Il 15 luglio 1866, tra l’entusiasmo popolare, entrò nella cittadina il primo drappello di soldati italiani. Anche Portobuffolè subì i danni causati dalla Prima e della Seconda Guerra Mondiale e sopportò pesanti lutti e migrazioni oltre oceano. Nel 1965/66 due alluvioni sommersero il paese in un mare di fango, distruggendo il lavoro e le speranze di tanti anni di sacrificio. Lentamente venne la ripresa.


Musei:

Museo del ciclismo (presso Casa Gaia)

Museo dell’artigianato e civiltà contadina (sulla torre civica)

Casa Gaia da Camino


Ville:

Villa Giustinian


Chiese:

Duomo dedicato ai Santi Marco e Prosdocimo;

Oratorio di Santa Teresa;

Chiesa di S.Prosdocimo in Borgo dei Servi;

Chiesa san Rocco.


Manifestazioni

“io c’ero” (Festa in piazza), il 1° gennaio.

Rievocazione storica medievale, a giugno.

Gaja estate, da giugno a luglio.

Festa della birra, a luglio.

Fiera di Santa Rosa, ultima decade di agosto.

Calici in Festa, ad ottobre.

Festa d’Autunno, ad ottobre.

Sagra di S.Prosdocimo, a novembre.


Prodotti tipici:

La “Trippa de Santa Rosa”.

Vini DOC Piave


Web: www.comune.portobuffole.tv.it